Il Teatro Golden di Roma presenta il nuovo cartellone 2023/2024: ricco di grandi novità, grandi attori e una nuova formula

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Un cartellone ricco di grandi novità, grandi attori e la possibilità di un doppio abbonamento da scegliere tra

due opzioni. Il teatro Golden, diretto da Andrea Maia, si prepara ad una super ripartenza per la stagione

2023/24 colma di quelle emozioni che solo il palcoscenico può donare. Forte di questa certezza ben due

opportunità speciali sono state riservate agli affezionati e ai nuovi spettatori, ovvero: la formula

abbonamento tradizionale con cinque spettacoli da ottobre a gennaio, e quella dedicata all’arrivo della saga

teatrale di grande successo inserita nell’abbonamento “Stremate”, con i 4 episodi in una sola stagione per il

cult, scritto da Giulia Ricciardi e la regia di Patrizio Cigliano, che ha riempito le platee di tutta l’Italia.

Dal 5 al 15 ottobre 2023

SE NON CI PENSA DIO CI PENSO IO


con Gene Gnocchi
scritto e diretto da Gene Gnocchi e Marco Posani
scritto con Luca Fois, Massimo Bozza e Cristiano Micucci
con Diego Cassani alla chitarra
una produzione International Music and Arts

Gene Gnocchi torna in teatro con uno spettacolo in cui la stralunata comicità che lo caratterizza da sempre

si mescola con riflessioni
a volte sarcastiche, a volte amare.

Dopo aver saputo che Dio è una frequenza quantistica, Gene ingaggia un tecnico, pensando sia esperto in

materia di quanti, per parlare con l’Assoluto attraverso una vecchia radio e farsi spiegare da Lui il perché di

tante cose che succedono sulla Terra e che non lo convincono.
In attesa di un contatto con l’Altissimo, il protagonista, che lavora direttamente per Suo conto come

capufficio, comincia a elencare una serie di fatti da lui protocollati e che Dio, nella sua onniscienza, avrebbe

già da tempo dovuto sistemare per il bene dell’umanità e in particolare del nostro piccolo povero Paese:

l’Italia.
Dalla radio arrivano voci e informazioni che invece di risolvere il problema lo complicano.


Questi inconvenienti rendono il rapporto tra Dio e Gene sempre più difficile, al punto tale che, con un colpo

di scena, le parti si invertono.
E ogni sera questo conflitto esplode, lasciando allo spettatore la libertà di scegliere chi ha ragione tra i due.


Alla chitarra Diego Cassani, da molti anni compagno d’avventura di Gnocchi, che punteggia le astrazioni del

capufficio con suoni e ritmiche che vanno dal teatro contemporaneo alla musica popolare.


Dal 26 ottobre al 5 novembre 2023

IL SEQUESTRO

con Roberto Ciufoli, Sarah Biacchi, Simone Colombari,
Alessandra Frabetti, Riccardo Giacomini
di Fran Nortes
traduzione Piero Pasqua
regia Rosario Lisma
una produzione PipaMar srl  e La Bilancia Soc. Coop.

Una commedia esilarante per raccontare una profonda ingiustizia.
Un meccanismo comico preciso come un orologio

Il mercato rionale non può chiudere! Per sventare la speculazione edilizia che metterebbe sulla strada decine di famiglie, fra cui la sua, il buon Paolo pensa bene di sequestrare il giovane Angelo, figlio dell’autorità che si accinge a firmare il decreto. Ma non ha fatto i conti con l’intraprendenza della vulcanica sorella Monica. E ancor meno con la ingenua sventatezza del cognato Mauro, che garantisce un’inarrestabile serie di esilaranti equivoci e fraintendimenti.
E se la ministra, come previsto, è sicuramente una cinica farabutta, c’è chi si rivela anche peggio di lei. Lo scopriranno presto i volenterosi, ma sgangherati protagonisti – interpretati da un irresistibile quintetto di attori – di questa perfetta macchina teatrale. ?

Dal 16 al 26 novembre 2023

M’ACCOMPAGNO DA ME

con Michele La Ginestra
di Michele La Ginestra regia Roberto Ciufoli produzione Teatro 7 srl

un concentrato di emozioni, di sorrisi, di risate piene,
di attimi di commozione

In “M’accompagno da me”, Michele continua a giocare con il palcoscenico, che si trasforma in una cella del carcere, nella quale vedremo passare avvocati, detenuti, personaggi improbabili, tutti legati da un unico comun denominatore: i reati previsti dagli articoli del codice penale!
Nonostante la “reclusione”, lo spettacolo riserva momenti di rara comicità, di gioiosa spensieratezza, ed anche, come è d’uso, di riflessione; grazie all’attenta e brillante regia di Roberto Ciufoli, che mette ordine in questo viaggio tra un’umanità variegata, grazie alla forza trascinante della musica ed al gioco delle filastrocche in rima, vi assicuriamo un’ora e mezzo di puro e raffinato divertimento.
“M’accompagno da me” non è solo un one man show, ma uno spettacolo coinvolgente, che vuole regalare grandi risate, sorrisi, e perché no, anche un po’ di commozione, a chi ha deciso di passare una serata “con” il Teatro.?
Dal 7 al 17 dicembre 2023

IL REGALO PERFETTO

con Simone Montedoro, Michela Andreozzi
e con altri 2 attori nel ruolo dei figli  soggetto di Andrea Maia  una commedia di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli  regia Toni Fornari  Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli presentano una produzione ATPR Ass. Teatri per Roma

La storia di una coppia in uno scenario tecnologico e innovativo

Greta e Salvo, marito e moglie, ricevono separatamente l’una all’insaputa dell’altro, un misterioso invito. In grande segreto dovranno recarsi presso un noto locale, il DREAMBOX, il locale dove si avverano i sogni!
Incuriositi i due si presentano nel locale. Greta entra e con sorpresa si incontra con il marito Salvo anche lui presente alla stessa ora nel locale. Il locale è un moderno spazio pieno di schermi, uno spazio tecnologico. Al centro della sala, sopra un tavolo di cristallo,  un grosso pacco regalo e a destra e a sinistra dello stesso due Ipad su di un piedistallo. Dopo un po’ di silenzio una voce guida indica alla coppia le cose da fare per partecipare al “gioco dei sogni”, un gioco che, attraverso una serie di incontri virtuali, potrebbe portare i due a riconsiderare “vecchi sogni”.
Appena si sentiranno pronti ognuno di loro potrà dare inizio al “viaggio” digitando sull’Ipad le risposte ai quesiti. Dopo una momento di confronto e chiarimento Greta e Salvo decidono di partecipare e di mettersi in gioco anche per scoprire chi li ha invitati a partecipare.?
Dal 4 al 14 gennaio 2024

LA CILIEGINA SULLA TORTA

con Edy Angelillo, Blas Roca Rey, Milena Miconi
e con Adelmo Fabo scritto e diretto da Diego Ruiz produzione Carpe Diem

una commedia sfacciata e piccante sulla famiglia
e le sue innumerevoli dinamiche

Ci sono giorni speciali nella vita di ogni ragazzo, che rimarranno per sempre scolpiti nella memoria: il primo bacio, la prima volta, la prima serata folle con gli amici… Poi ci sono degli eventi particolari ugualmente importanti a cui non si può proprio legare un bel ricordo.
C’è un particolare giorno, una specifica esperienza legata quasi sempre ad una figuraccia di dimensioni apocalittiche: la presentazione della fidanzata ai propri genitori. Ogni ragazzo sa che la madre sarà piena di sorrisi e che cercherà di essere simpatica e alla mano, ma ogni ragazzo sa che la madre vedrà in quella ragazza la propria nemica giurata con cui combattere una guerra lunga una vita intera. Il padre sarà condiscendente e insolitamente spiritoso, ma sappiamo bene che quel padre sta solo cercando di arginare lo tsunami che di lì a poco si potrebbe scatenare. Cosa succede se la fidanzata è molto più grande…?
Diego Ruiz scrive una commedia sfacciata e piccante sulla famiglia e le sue innumerevoli dinamiche. Uno sguardo esilarante sui rapporti di coppia, sulle relazioni tra genitori e figli e sugli inevitabili conflitti tra uomini e donne. La Ciliegina sulla Torta è una commedia divertente e uno spettacolo allegro, ma non spensierato perché i protagonisti saranno sempre sull’orlo di una crisi di nervi e lo spettatore riderà e rifletterà sugli imprevisti e le sorprese che la vita porta in serbo per ognuno di noi.

Dal 21 settembre al 1 ottobre 2023

PARZIALMENTE STREMATE

con Barbara Begala, Beatrice Fazi, Milena Miconi, Giulia Ricciardi
di Giulia Ricciardi
regia Patrizio Cigliano
produzione La Pirandelliana

Il primo episodio della prima Serie Teatrale al Mondo
4 donne sull’orlo di una crisi di nervi.
Le esilaranti verità nascoste delle donne  

“Parzialmente Stremate” è il primo fortunato episodio della 1^ Serie Teatrale al Mondo. Un riuscito esempio di teatro brillante al femminile e un acclamato esempio di “teatro seriale”: pur non essendo necessariamente da seguire in ordine cronologico, i 7 spettacoli raccontano le vite paradossali ed esilaranti delle stesse tre protagoniste (con guest occasionali).
“Parzialmente Stremate” si svolge in un giorno particolare: Mirella, dopo anni di convivenza, si sposa. Le tre amiche di sempre, oggi “damigelle”, sono con lei. Ma proprio al momento di andare in chiesa, in lei scatta qualcosa e la paura ha il sopravvento: non vuole più sposarsi e le quattro si ritrovano nell’appartamento della sposa, per cercare di capire, convincerla a fare la cosa giusta, confrontarsi e rassicurarsi a vicenda. Ritmi cinematografici, battute esilaranti e un perfetto meccanismo a orologeria travolgeranno gli spettatori in un vortice inarrestabile di emozioni e divertimento, approfondendo i temi della donna di oggi: troveremo la madre di famiglia, apparentemente serena ma vittima dell’abitudine; la donna convertita alla fede dopo un passato molto trasgressivo e movimentato; la donna abbandonata, senza figli ma piena di amici, a caccia di in una vita migliore; e ovviamente la donna eternamente indecisa benché “quasi” sposa. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche. E qui, il “mancato” matrimonio di una delle quattro, tirerà fuori le fragilità di ognuna di loro e tra gag e battute, anche le verità più scomode e commoventi sfoceranno in una risata. ?
Dal 20 al 30 dicembre 2023

STREMATE DALLA LUNA

con Barbara Begala, Beatrice Fazi, Milena Miconi, Loredana Piedimonte, Giulia Ricciardi
di Giulia Ricciardi
regia Patrizio Cigliano
produzione La Pirandelliana

Il secondo episodio della prima Serie Teatrale al Mondo
5 donne sull’orlo di una crisi di nervi.
Le esilaranti verità nascoste delle donne  

“Stremate dalla Luna” – Un pomeriggio di Mirella, che doveva essere Hot con il suo nuovo amante in arrivo, si trasforma in un incubo! Inaspettatamente e del tutto indesiderate, le piombano inopportunamente in casa una per una tutte le sue amiche storiche, ognuna pronta a raccontare la sua ultima peripezia. Ma a peggiorare la situazione arriva una quinta stremata: Luna, sorella di Elvira, con una clamorosa novità che causerà ulteriore scompiglio. Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportandoci ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre imprevedibilmente comiche. E il tanto desiderato “pomeriggio a luci rosse” di Mirella, si trasformerà in una inattesa giornata tra amiche, a luci decisamente pallide. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche.?
Dall’8 al 18 febbraio 2024

LE BISBETICHE STREMATE

con Beatrice Fazi, Milena Miconi, Giulia Ricciardi
di Giulia Ricciardi
regia Patrizio Cigliano
produzione La Pirandelliana

Il terzo episodio della prima Serie Teatrale al Mondo
3 donne sull’orlo di una crisi di nervi.
Le esilaranti verità nascoste delle donne  

“Le Bisbetiche Stremate” – E’ Ferragosto. Le tre Stremate storiche, Marisa, Mirella ed Elvira sono in vacanza a Vico Equense e proprio nell’albergo dove sono alloggiate inizia il loro dramma. Marisa ha colpito a morte, o almeno crede di averlo fatto, un cameriere dell’albergo scambiandolo per un terrorista e la vacanza diventa un thriller comico e ricco di suspense. Tra malintesi, scaramucce e complicità Elvira confesserà di aver essere rimasta incinta attraverso l’inseminazione artificiale, e da questa notizia prenderà corpo tutta la nuova paradossale avventura delle Stremate, popolata da un avvocato che tartaglia, dall’improvvisa intrusione di uno sceicco arabo. Così i pettegolezzi e le invidie tra le donne contribuiranno a rendere la giornata esilarante e imprevedibile. Tra una battuta e l’altra, emerge anche una seria riflessione sul razzismo che aggiunge al divertimento i giusti spunti più profondi. Partendo dalle differenze religiose innescate dalla presenza dello sceicco arabo, si finirà nel più comico campanilismo tra Italia del Nord e del Sud ma per fortuna, almeno nel gustoso gioco teatrale delle Stremate, l’amore, l’accettazione e l’etica sociale trionferanno.
Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportandoci ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre imprevedibilmente comiche. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche.
?
Dal 26 marzo al 7 aprile 2024

3 STREMATE E 1 MAGGIORDOMO

con Beatrice Fazi, Milena Miconi, Giulia Ricciardi
e per la prima volta UN UOMO! (da assegnare)
special video guest Massimiliano Bruno, Greg, Lilllo
di Giulia Ricciardi
regia Patrizio Cigliano
produzione La Pirandelliana

Il quarto episodio della prima Serie Teatrale al Mondo
3 donne sull’orlo di una crisi di nervi. Le esilaranti verità nascoste delle donne  
“3 Stremate e 1 Maggiordomo” – Marisa, per il suo compleanno, ha lasciato suo marito ed è scappata in un mini appartamento dove ha deciso di vivere da sola, stanca di un rapporto coniugale che non funziona più da anni. Le due amiche accorrono per ascoltarla: Marisa accusa il marito di immobilità, tutta la gestione familiare è sulle sue spalle, e ha dovuto lasciare il suo lavoro di arredatrice di interni proprio spinta dal marito. Anche Elvira e Mirella raccontano le loro frustrazioni e la delusione nei confronti dell’universo maschile. Siamo in una società che pretende una donna efficiente, scattante e in grado di occuparsi di qualsiasi cosa. Eppure le donne vivono ancora in posizioni subordinate, come se fossero “condannate” alla dipendenza dal maschio. E dopo tanta subordinazione, le nostre Stremate si attivano per una piccola rivincita: si trasferiranno tutte nell’appartamentino di Marisa, e da lì, almeno per un po’ “comanderanno” loro. Ma chi? Sognando i romanzi russi dell’ottocento, decidono di assumere un “Maggiordomo”. Mandano così dei videomessaggi ai consorti in cui dettano le regole per il loro autorilascio: ognuno dei mariti dovrà dimostrare di sapersela cavare da solo e di essere disposto a “servire” con devozione la consorte. E per la prima volta, in scena con le Stremate ci sarà un uomo: il maggiordomo. Ma chi è in realtà costui? Tra improbabili videochiamate dei mariti (Greg, Lillo e Massimiliano Bruno) e strani comportamenti dell’inserviente, nasceranno gag, equivoci e rivelazioni. Uomini contro donne? Forse, ma con un finale sorprendente. Come sempre le Stremate daranno vita a battibecchi, angherie e confessioni esilaranti e inattese, trasportandoci ancora una volta nel mondo delle donne di oggi, con tutte le loro luci e ombre, ma sempre imprevedibilmente comiche. Su tutto questo, l’inconfondibile stile registico di Patrizio Cigliano, caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e infinite trovate sceniche.?
9 ottobre 2023

PIERINO E IL LUPO

con Stefano Fresi
flauto Carlo Tamponi oboe Stefano Lucentini clarinetto Alessandro Crescinbeni
fagotto Alessio Costanzi violino Giuliano Bisceglia violoncello Cristiano Bellavia pianoforte e direzione musicale Federico Amendola  
di Sergej Prokofiev
una produzione Accademia degli S.Vitati

La fiaba musicale con lo stile inconfondibile del grande Stefano Fresi

Dopo lunghi anni di soggiorno passati, il compositore e pianista, Prokofiev decise di rientrare in Russia. Gli era stato assicurato che avrebbe potuto proseguire liberamente il proprio lavoro, ma le cose andarono diversamente. Per mettersi al riparo dalle continue critiche della “Commissione per la Cultura”, il compositore decise di dedicarsi a opere per l’infanzia fra cui, appunto, la fiaba musicale Pierino e il Lupo oggi in programma. La particolarità di questa fiaba musicale – che fra l’altro la rende adatta anche ad un pubblico di giovanissimi – è che ad ogni personaggio della storia corrisponde un diverso strumento e tema musicale, e la prassi – che anche noi oggi seguiremo – di far precedere all’esecuzione la singola loro presentazione, in modo che sia più facile riconoscerli, deriva dalle intenzioni dello stesso autore. La storia riprende un’antica tradizione russa per la quale gli animali simboleggiano i diversi caratteri e attitudini dell’animo umano: l’uccellino, leggero e spiritoso è rappresentato dal flauto; l’anatra, un po’ goffa e ciondolante, dall’oboe; il gatto, furbo e indolente dal clarinetto. Poi c’è il nonno petulante, rappresentato dalla voce scura e insistente del fagotto; Pierino, col suo tema baldanzoso, dagli archi, e infine il lupo e i cacciatori con i loro spari di fucile… E a proposito di questi ultimi, non si può fare a meno di notare le molte analogie fra questa fiaba e la più celebre “Cappuccetto Rosso” (in cui però le cose finiscono in modo più crudele per il povero lupo…). Nella nostra esecuzione, basata sulla trascrizione del brano a cura di Giorgio H. Federici, cercheremo – se possibile – di trovare una via per una maggiore Political Correctness, convinti come siamo che i problemi di equilibrio ambientale e convivenza fra le diverse specie non si risolvano a colpi di fucile. Stefano Fresi, attore e musicista, è impegnato nell’esecuzione di Pierino e il Lupo, fiaba musicale in cui le battute vanno dette “a tempo”.

Date da definire

L’OPERA LIRICA IN 90 MINUTI

COSÌ FAN TUTTE  –  IL FLAUTO MAGICO  –  LA TRAVIATA

adattamento G. H. Federici e Luigi De Filippi
direzione musicale Federico Amendola
regia di Augusto Fornari
una produzione Accademia degli S.Vitati

3 celebri opere con giovani cantanti e orchestra ridotta

Un progetto dell’Accademia degli S.Vitati, in collaborazione con il Teatro Golden che prevede, per la stagione 2023-2024, l’allestimento e la messa in scena di 3 opere tra i più celebri capolavori della lirica del ‘700 e ‘800. L’obiettivo che l’Accademia degli S.Vitati si pone è quello di “ridurre” sia i tempi delle opere, che avranno appunto la durata di 90 minuiti, sia gli organici strumentali. Si tratterà infatti di versioni per orchestra ridotta, realizzate da G. H. Federici e Luigi De Filippi, dirette dal Maestro Federico Amendola e con la regia di Augusto Fornari. “L’opera lirica in 90 Minuti” è il risultato del lavoro che l’Accademia degli S.Vitati sta realizzando a Viterbo, grazie alla collaborazione tra Federico Amendola e Augusto Fornari, con giovani cantanti, la maggior parte dei quali ancora studenti di conservatorio, per offrire loro la possibilità di approfondire e affinare le proprie capacità artistiche e muovere i primi passi nel mondo dell’Opera. Il progetto si inaugura con la partecipazione straordinaria di Stefano Fresi impegnato come voce recitante nella fiaba sinfonica “Pierino e il Lupo” di Sergej Prokofiev, cui seguiranno il Così Fan Tutte e il Flauto Magico di W.A. Mozart e la Traviata di Giuseppe Verdi.

– COSì FAN TUTTE di W.A. Mozart
– IL FLAUTO MAGICO di W.A. Mozart
– LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi?
21 e 22 novembre 2023

COME TE È IMPOSSIBILE
Tributo a Franco Califano

con Gianfranco Butinar
di Stefano Scartocci
una produzione Scardal Edizioni Musicali

Tributo al filosofo concreto della canzone italiana

Lo spettacolo è una emozionante fotografia musicale dell’impareggiabile universo artistico del Maestro Franco Califano.
Ideato da Gianfranco Butinar (figlioccio artistico del grande Poeta-Cantautore), è un delicato omaggio alla straordinaria vita artistica di Califano ed anche un’occasione per raccontarne la sua grandezza. Oltre due ore di live, tra pietre miliari della canzone, chicche sconosciute ai più, monologhi deliranti e commoventi allo stesso tempo, aneddoti pazzeschi ed inediti esclusivi che sono rimasti nel cassetto di Gianfranco dopo la sua scomparsa. Ad accompagnare Butinar sul palco artisti della musica imperatori nei loro rispettivi strumenti capitanata dal Maestro Stefano Scartocci, per 22 anni costola di Lucio Dalla! Un concerto, un atto, un Tributo, ed un coinvolgimento per il pubblico crescente ed inesauribile. La capacità di emozionare del protagonista, Gianfranco Butinar, ed il suo amore sconfinato e viscerale per il suo padre artistico di cui ha assorbito voce, gesta, e movenze nel gesticolare. Emozioni da vivere e da raccontare. ?
Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli presentano una produzione ATPR Ass. Teatri per Roma

Rassegna – Prima Edizione

4 CLASSICI D’ATTUALITÀ
Shakespeare, Pirandello e altri…

A cura di Laura Ruocco

Testi classici e moderni, restituiti da prestigiosi registi
con uno sguardo attento ai temi della nostra contemporaneità

“4 Classici d’attualità – Shakespeare, Pirandello e altri…” è una rassegna che nasce da alcuni progetti sviluppati con autori e artisti in collaborazione con il Corso di Alta Formazione Professionale per Attori “Golden Actors”. Si tratta di un quartetto di testi, classici e moderni, restituiti da prestigiosi registi con uno sguardo attento ai temi della nostra contemporaneità e che spesso vedono in scena l’incontro tra attori affermati e giovani attori. Da sempre infatti una delle mission del Teatro Golden è proprio il sostegno concreto con opportunità di lavoro per i giovani talenti. La rassegna vuole essere un’occasione per offrire al nostro pubblico una proposta “diversa” rispetto alla nostra programmazione tradizionale e che può rivolgersi per le tematiche affrontate, anche alle scuole e agli Atenei con i quali contiamo di aprire una collaborazione finalizzata alle discussioni e all’apprendimento dei temi trattati
“Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è teatro.” E. De Filippo
– Dal 18 al 22 ottobre 2023
CLOSER di Patrick Marber – regia di Alessio Inturri
– Dal 29 novembre al 3 dicembre 2023
PIRANDELLO adattamento e regia di Barbara Pieruccetti
– Dal 17 al 21 gennaio 2024
IN MEMORIA autori vari (Levi, Pinter, Moravia e altri) regia di Ivan Olivieri
– Dal 6 al 10 marzo 2024
UN AMLETO di W.Shakespeare regia di Loredana Scaramella ?
    
Dal 18 al 22 ottobre  2023

CLOSER

con Silvia Alibrandi, Niccolò Ferrero, Nina Pons, Alessio Romano
di Patrick Marber
adattamento e regia di Alessio Inturri
Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli presentano una produzione ATPR Ass. Teatri per Roma

Quattro giovani esseri umani sempre in bilico tra amore e desiderio,
verità e menzogna

Due donne e due uomini immersi in una metropoli così tanto caotica e veloce che rende tutti più vicini tra loro, ma nello stesso tempo anche più soli.
I personaggi di “Closer” sono tutti alla ricerca dell’amore vero, fedele, rassicurante e salvifico, ma in realtà sono una perfetta radiografia degli istinti più primordiali, crudi e brutali dell’uomo, ciascuno con i propri bisogni da saziare.
In questo valzer a quattro la visione poetica dell’amore viene lentamente divorata dal più terreno senso del possesso.
Gli ex allievi della Golden Actors sono chiamati al difficile ma stimolante compito di dare vita a personaggi così complessi, tridimensionali e umani attraverso un percorso di analisi, studio e approfondimento del testo che avrà come naturale traguardo finale la messa in scena del dramma di Patrick Marber davanti al pubblico del Teatro Golden.
?
Dal 17 al 21 gennaio 2024

IN MEMORIA

con Emma de Nola, Giacomo Faccini, Antonio Frazzoni,
Angelica Pisilli, Mattia Ranaldo
a cura di Ivan Olivieri
con la partecipazione di Barbara Pieruccetti e Laura Ruocco
Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli presentano una produzione ATPR Ass. Teatri per Roma

Una riflessione sul passato
e un monito a vigilare affinchè quel passato non possa tornare

In uno Stato autoritario la Verità è una sola, proclamata dall’alto.
In uno Stato autoritario viene considerato lecito alterare la verità.
Così era in Italia fra il 1924 e il 1945; così nella Germania nazionalsocialista;
così è tuttora in molti paesi.

Se questo è un uomo, Primo Levi

Nato per celebrare il Giorno della Memoria, lo spettacolo vuole proporre una riflessione sul tema della soppressione dei diritti umani ponendo l’accento sulle dinamiche che, a partire dai primi semi gettati dal fascismo italiano, hanno portato alle mostruosità del nazionalsocialismo hitleriano e al genocidio di milioni di ebrei. Oltre ad essere un’occasione per celebrare le vittime e tenere viva la memoria di ciò che è stato, In Memoria vorrebbe essere un monito a vigilare affinché quel passato non possa tornare, pur consapevoli che le dinamiche che lo hanno alimentato non sono state un unicum ma hanno operato anche dopo la fine del conflitto mondiale e operano ancora oggi in molti luoghi e in molte forme. La particolarità dello spettacolo è quella di giustapporre testi di diversi autori che a questo tema hanno dedicato parte della loro opera – da Vitaliano Brancati (Raffaele) a Pier Paolo Pasolini (Pilade) passando per Harold Pinter (Il bicchiere della staffa), Alberto Moravia (Il dio Kurt) , Albert Camus (I Giusti), Primo Levi (Se questo è un uomo, I sommersi e i salvati) ed altri – e filmati storici di repertorio.?
Dal 6 al 10 marzo 2024

UN AMLETO

di William Shakespeare
regia traduzione e adattamento Loredana Scaramella
con Mauro Santopietro, Laura Ruocco, Giacomo Faccini, Antonio Tintis, Matteo Milani, Angelica Pisilli, Antonio Frazzoni, Francesco Zaccaro, Alessio Romano, Andrea Hegedus, Marco Alberto Marchetti, Mattia Ranaldo
collaborazione al testo Giacomo Faccini
movimenti coreografici Laura Ruocco e Alberto Bellandi
costumi Giulio Benvenuti aiuto regia Emma De Nola assistente alla regia Mattia Ranaldo
Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli presentano una produzione ATPR Ass. Teatri per Roma

Una favola nera venata di umorismo, capace di raccontare con uno sguardo che vede nel tempo una grande tragedia familiare

Caposaldo della cultura teatrale occidentale, snodo della drammaturgia shakespeariana, Amleto è una pietra d’inciampo inevitabile nella nostra riflessione sull’umanità. Esaminando temi, situazioni, nuclei poetici per decidere che taglio dare alla versione da portare in scena, su tutti ha vinto la famiglia con le sue relazioni e i suoi conflitti, l’abbandono, la morte, l’amore offeso, la difficoltà per uomini e donne di liberarsi dai ruoli imposti per trovare una propria identità. In questo allestimento, che vede l’inserimento di attori di qualità ed esperienza accanto a un gruppo di giovani interpreti diplomati alla Golden Academy, l’accento è posto sul lavoro dell’immaginazione e sulla originalità della proposta attoriale rispetto ad un testo spesso “normalizzato” dalla tradizione ottocentesca, che ha esiliato dalla scena quanto ne fece ai tempi di Shakespeare un’opera controversa: la contaminazione audace di tragico e comico, grazie alla quale per la prima volta un re e un fool convivono nello stesso personaggio. La comicità rivendica il suo spazio assieme ad invenzioni formali connesse al canto, alla danza, al movimento non naturalistico e al suo possibile interagire con la parola. Tutto questo dà un colore meno plumbeo del previsto a uno spettacolo, che non ignora comunque la sfida offerta agli interpreti dalla complessità dei personaggi e del racconto: una favola nera venata di umorismo, capace di raccontare con uno sguardo che attraversa il tempo una grande tragedia politica e familiare.?

dal 30 novembre al 3 dicembre 2023

DETTO TRA NOI

scritto, diretto ed interpretato da Max Maglione
e con Luigi Mas al pianoforte
Francesco Calogiuri alla batteria
Stefano Scoarughi al basso  una produzione Max Maglione

Risate e riflessioni in uno spettacolo musicale divertente e ricco di sentimenti, sempre all’insegna della solidarietà

Torna il One Man Show di Max Maglione con ” Detto tra noi”, una serie vorticosa di sketch e canzoni con la sua inseparabile chitarra, di nuovo sul palco del Teatro Golden di Roma.
Può uno spettacolo comico occuparsi del grande cambiamento che stiamo vivendo? Max Maglione riflette sul fatto che in questo momento di “pandeguerra” stiamo vivendo una grande nuova storia che pone diverse domande: “Continuare a vivere con mamma o decidere di vivere con la donna della mia vita? La partita al biliardo con amici o la cena dai suoceri? Diventare influencer o essere influenzati? Lavorare in nero per pagare i contributi o lavorare in nero e basta? Mantenere il potere o dare spazio ai giovani? Quando è che si diventa anziani in questa era? Che significa cambiare? Ci ammazziamo con il gas o costa troppo?”
Un crescendo di risate e di grandi riflessioni in una unica serata.
Max parla delle sue perplessità e sentimenti rimettendo in discussione le nostre certezze e la nostra stessa identità con ilarità, coraggio e sentimento ma sempre con grande solidarietà.?

GOLDEN ACTORS
Corso di Alta Formazione Professionale per Attori

direzione didattica Laura Ruocco

direzione artistica Andrea Maia

Formarsi con la nostra scuola rappresenta anni di cambiamento e d’impegno ed il raggiungimento di grandi sfide attraverso lo studio, il consolidamento delle proprie attitudini e l’individuazione degli obiettivi sui quali lavorare per la realizzazione della propria carriera professionale.

Il percorso formativo della Golden Actors prevede un biennio di formazione di base e un terzo anno di masterclass tenute da docenti di rilievo internazionale.

È inoltre prevista la possibilità di essere inseriti in produzioni teatrali e progetti del Teatro Golden per potersi affacciare al mondo del lavoro già durante il percorso di formazione.?

GOLDEN DANCE
Corso di Alta Formazione Professionale per Danzatori

direzione didattica/artistica Gianni Rosaci

IL CORSO

Il corso di Alta formazione professionale per danzatori della Golden Dance, diretto dal M° Gianni Rosaci, nasce con l’obiettivo di aiutare giovani ballerini a sviluppare e migliorare la propria tecnica ed il proprio stile adeguando le proprie capacità al mondo del professionismo e rendendoli in grado di affrontare il mondo del lavoro.
Un corso di alto livello che apre le porte, ai giovani, dandogli possibilità di inserirsi nel mondo della danza europeo.
PROGRAMMA
Il primo anno è considerato un corso di impostazione della tecnica, mentre il secondo è orientato alla professione.
Le discipline studiate sono tecnica classica, tecnica contemporanea, tecnica di punte e fisiotecnica. Il corso, biennale, a cui è possibile accedere tramite una severa selezione, è rivolto ai giovani danzatori tra i 18 e i 22 anni.
Il sabato è dedicato ai laboratori tenuti da giovani coreografi di contemporary e da insegnanti di classico

contemporaneo di fama internazionale.
Il corso include discipline diverse e fondamentali per il raggiungimento di una preparazione solida,

professionale, a carattere internazionale. Gli allievi della Golden Dance, infatti, otterranno al termine del

biennio di studi, la certificazione del CID (Community International of Dance) con sede all’UNESCO

riconosciuta in tutta Europa.
Un livello importante quello raggiunto dalla scuola di danza del Teatro Golden, che sotto la direzione del M°

Rosaci, già ballerino e insegnante dell’Opera di Roma per più di un decennio, è divenuto tra i migliori corsi

coreutici in Italia.
All’interno del corso è stata istituita la Golden Dance Junior Company, la compagnia di danza con la quale la

Golden Dance partecipa a molti progetti e iniziative In tutta Italia.?
27 e 28 novembre 2023

LA CENERENTOLA
Progetto Leggere per Ballare

Regia Arturo Cannistrà
Coordinamento artistico Gianni Rosaci
Musica di Gioacchino Rossini curate da Alessandro Baldrati
Costumi Francesca Messori
Video Proiezioni Valerio Vella
Educational Performer Ester Parisi

Lo spettacolo fa parte del progetto “Leggere… per ballare” che mette in relazione la scuola istituzionale con le scuole di danza. Sulla base di un argomento scelto dalla scuola istituzionale, la scuola di danza lo fa suo e sviluppa una propria coreografia che gli allievi porteranno in scena. Il teatro diventa così luogo di apprendimento.

Questa edizione è ispirata all’ Opera lirica in due Atti di Gioacchino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Come suggerisce il nome, il soggetto dell’Opera è tratto dalla celebre fiaba di Charles Perrault; in realtà, più ancora che alla favola, il testo del romano Jacopo Ferretti. Il riferimento principale però è quello alla favola di Charles Perrault, soprattutto per ragioni morali: a differenza di alcune versioni più aspre e violente del racconto, lo scrittore francese enfatizzò nella sua favola gli elementi del perdono e della virtù. Valori molto vicini alla sensibilità del tempo.